Rimedi naturali per stomaco e intestino in autunno: piante, probiotici e prodotti in erboristeria – parte 2

Seconda parte: rimedi naturali e fitoterapia.

(qui trovi la prima parte, dedicata a sintomi e cause dei disturbi digestivi)

Dopo aver visto, nella prima parte, come riconoscere i sintomi e quali abitudini quotidiane possono aiutare, in questa seconda parte parliamo di rimedi naturali per stomaco e intestino: quali piante e quali prodotti possono accompagnare, con le dovute cautele, il benessere digestivo.

Quali piante aiutano stomaco e intestino?

La fitoterapia può aiutare innanzitutto a prevenire i disturbi, sia con semplici tisane sia con prodotti più strutturati. Esistono piante, miscele ed estratti usati tradizionalmente per favorire la digestione dei cibi, lenire le infiammazioni dello stomaco, aiutare l’assimilazione dei nutrienti, evitare le fermentazioni e sostenere il transito intestinale. Sono tantissime: ecco i principali gruppi.

Piante lenitive per le mucose dello stomaco

Tutte le piante ricche di mucillagini e mucine, come aloe, altea e malva, oppure piante ad azione calmante e anti-irritativa come la liquirizia e la camomilla.

Piante e frutti per la digestione

Ananas e papaya contengono enzimi proteolitici (bromelina e papaina), che aiutano la digestione delle proteine.

Amaro-toniche: quando aiutano e quando evitarle

Le amaro-toniche favoriscono la secrezione di acido gastrico e quindi la digestione. Ne fanno parte genziana, angelica, rabarbaro e cardo santo. Molte di queste hanno anche un effetto sulla produzione biliare, come tutti gli amari: boldo, carciofo e rabarbaro.

Poiché stimolano la secrezione acida, gli amari sono indicati nella digestione lenta e difficile, ma di norma non sono adatti a chi soffre di acidità, reflusso, gastrite o ulcera.

Piante carminative per gonfiore e meteorismo

Finocchio, anice, cumino, melissa e zenzero aiutano a ridurre gonfiore e meteorismo, favorendo l’eliminazione dei gas.

Piante per il legame tra stress e stomaco

Melissa, camomilla, escolzia e ficus sono tradizionalmente utilizzate per favorire il rilassamento e la digestione quando la tensione nervosa si riflette sullo stomaco.

Piante ad azione lassativa

Le piante ad azione lassativa si distinguono in tre tipi:

  • lassativi osmotici, come la manna da frassino, che richiama acqua nell’intestino;
  • lassativi meccanici, che creano fibre morbide capaci di idratare e di facilitare l’espulsione del contenuto intestinale: psillio, semi di lino, semi di chia e malva; vanno assunti con abbondante acqua;
  • antrachinonici, che esercitano un’azione irritante sulla mucosa e agiscono proprio come lassativi: cascara, frangola, senna e lo stesso rabarbaro.

Gli antrachinonici vanno usati solo per brevi periodi e non sono adatti in gravidanza, in caso di infiammazioni intestinali, dolori addominali non diagnosticati o occlusione. Un uso prolungato può irritare l’intestino e alterare l’equilibrio dei sali minerali.

Probiotici e prebiotici per la flora intestinale

Probiotici (fermenti lattici) e prebiotici (fibre che nutrono i batteri “buoni”) contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale, utile in presenza di gonfiore e disbiosi. La scelta del prodotto dipende dal tipo di disturbo e va valutata caso per caso.

Cosa fare quando il disturbo è già in corso

Acidità e gastrite acuta

Nella gastrite acuta si ricorre alle associazioni tra piante lenitive e basificanti: sali che tamponano subito l’acidità e eliminano la sensazione di acido eccessivo. Questi rimedi sono indicati per periodi brevi: se il bruciore si ripresenta spesso, è opportuno parlarne con il medico.

Dolori e spasmi intestinali

Quando l’intestino è particolarmente in disordine, con problemi anche dolorosi, occorre prima di tutto capire quale sia la causa ed eventualmente intervenire su di essa. Sono utili le piante ad azione antispastica: oltre alla camomilla, l’escolzia, che calma gli spasmi della muscolatura liscia del tratto intestinale.

Prodotti utili che si trovano in erboristeria per stomaco e intestino

Ecco alcuni prodotti di uso comune per il benessere di stomaco e intestino, da scegliere sempre con un consiglio personalizzato.

  • Neobianacid di Aboca: molto conosciuto in questo periodo come aiuto per lo stomaco.
  • Gastro Enzyme, Enzyformula e Enzysol: favoriscono la digestione.
  • Pilorex di Bromatech: fermenti lattici che colonizzano la zona del piloro.
  • Coli-herb di Di Leo: per gli spasmi gastrici e biliari.
  • Coligas di Aboca: per il meteorismo.
  • GSE Cleaner-in di Prodeco: molto valido per una pulizia dell’intestino, un piccolo rassetto intestinale. La linea gastro di Prodeco comprende anche Reflusolve, Digestive Smart Tab, Entero Colit ed Entero Intolerance.
  • Mayday di Zuccari e Refluxaid: molto richiesti come addensanti antireflusso. L’aloe abbinato al ficus carica è indicato nelle gastriti e nelle gastroduodeniti.

Prima di assumere piante e integratori

Anche i rimedi naturali possono avere controindicazioni. In caso di gravidanza e allattamento, di somministrazione ai bambini, di patologie in corso o di terapie farmacologiche (ad esempio antiacidi, inibitori di pompa, anticoagulanti, antipertensivi), è importante chiedere consiglio al farmacista, al medico o in erboristeria prima di assumere piante e integratori, perché possono interferire con i farmaci.

Domande frequenti

Gli amari vanno bene se ho il reflusso?

Di norma no. Poiché favoriscono la secrezione acida, gli amari sono indicati nella digestione lenta e difficile, ma non sono adatti a chi soffre di acidità, reflusso, gastrite o ulcera.

Per quanto tempo si possono usare i lassativi naturali?

Gli antrachinonici (cascara, frangola, senna, rabarbaro) vanno usati solo per brevi periodi, perché un uso prolungato può irritare l’intestino e alterare l’equilibrio dei sali minerali. I lassativi meccanici, come lo psillio, vanno assunti con abbondante acqua. In ogni caso, quando l’intestino è in disordine, occorre prima di tutto capire quale sia la causa.

Quali piante aiutano contro gonfiore e meteorismo?

Finocchio, anice, cumino, melissa e zenzero aiutano a ridurre gonfiore e meteorismo, favorendo l’eliminazione dei gas. Anche probiotici e prebiotici possono contribuire all’equilibrio della flora intestinale: la scelta va valutata caso per caso.

Cosa fare?

Regolarità dei pasti, un’alimentazione equilibrata, buone abitudini serali, una gestione consapevole dello stress e, quando serve, il giusto supporto della fitoterapia sono la base per il benessere di stomaco e intestino. In presenza di segnali d’allarme o di disturbi che persistono, il riferimento è il medico.

Seconda parte: rimedi naturali e fitoterapia.

(qui trovi la prima parte, dedicata a sintomi e cause dei disturbi digestivi)

Dopo aver visto, nella prima parte, come riconoscere i sintomi e quali abitudini quotidiane possono aiutare, in questa seconda parte parliamo di rimedi naturali per stomaco e intestino: quali piante e quali prodotti possono accompagnare, con le dovute cautele, il benessere digestivo.

Quali piante aiutano stomaco e intestino?

La fitoterapia può aiutare innanzitutto a prevenire i disturbi, sia con semplici tisane sia con prodotti più strutturati. Esistono piante, miscele ed estratti usati tradizionalmente per favorire la digestione dei cibi, lenire le infiammazioni dello stomaco, aiutare l’assimilazione dei nutrienti, evitare le fermentazioni e sostenere il transito intestinale. Sono tantissime: ecco i principali gruppi.

Piante lenitive per le mucose dello stomaco

Tutte le piante ricche di mucillagini e mucine, come aloe, altea e malva, oppure piante ad azione calmante e anti-irritativa come la liquirizia e la camomilla.

Piante e frutti per la digestione

Ananas e papaya contengono enzimi proteolitici (bromelina e papaina), che aiutano la digestione delle proteine.

Amaro-toniche: quando aiutano e quando evitarle

Le amaro-toniche favoriscono la secrezione di acido gastrico e quindi la digestione. Ne fanno parte genziana, angelica, rabarbaro e cardo santo. Molte di queste hanno anche un effetto sulla produzione biliare, come tutti gli amari: boldo, carciofo e rabarbaro.

Poiché stimolano la secrezione acida, gli amari sono indicati nella digestione lenta e difficile, ma di norma non sono adatti a chi soffre di acidità, reflusso, gastrite o ulcera.

Piante carminative per gonfiore e meteorismo

Finocchio, anice, cumino, melissa e zenzero aiutano a ridurre gonfiore e meteorismo, favorendo l’eliminazione dei gas.

Piante per il legame tra stress e stomaco

Melissa, camomilla, escolzia e ficus sono tradizionalmente utilizzate per favorire il rilassamento e la digestione quando la tensione nervosa si riflette sullo stomaco.

Piante ad azione lassativa

Le piante ad azione lassativa si distinguono in tre tipi:

  • lassativi osmotici, come la manna da frassino, che richiama acqua nell’intestino;
  • lassativi meccanici, che creano fibre morbide capaci di idratare e di facilitare l’espulsione del contenuto intestinale: psillio, semi di lino, semi di chia e malva; vanno assunti con abbondante acqua;
  • antrachinonici, che esercitano un’azione irritante sulla mucosa e agiscono proprio come lassativi: cascara, frangola, senna e lo stesso rabarbaro.

Gli antrachinonici vanno usati solo per brevi periodi e non sono adatti in gravidanza, in caso di infiammazioni intestinali, dolori addominali non diagnosticati o occlusione. Un uso prolungato può irritare l’intestino e alterare l’equilibrio dei sali minerali.

Probiotici e prebiotici per la flora intestinale

Probiotici (fermenti lattici) e prebiotici (fibre che nutrono i batteri “buoni”) contribuiscono all’equilibrio della flora intestinale, utile in presenza di gonfiore e disbiosi. La scelta del prodotto dipende dal tipo di disturbo e va valutata caso per caso.

Cosa fare quando il disturbo è già in corso

Acidità e gastrite acuta

Nella gastrite acuta si ricorre alle associazioni tra piante lenitive e basificanti: sali che tamponano subito l’acidità e eliminano la sensazione di acido eccessivo. Questi rimedi sono indicati per periodi brevi: se il bruciore si ripresenta spesso, è opportuno parlarne con il medico.

Dolori e spasmi intestinali

Quando l’intestino è particolarmente in disordine, con problemi anche dolorosi, occorre prima di tutto capire quale sia la causa ed eventualmente intervenire su di essa. Sono utili le piante ad azione antispastica: oltre alla camomilla, l’escolzia, che calma gli spasmi della muscolatura liscia del tratto intestinale.

Prodotti utili che si trovano in erboristeria per stomaco e intestino

Ecco alcuni prodotti di uso comune per il benessere di stomaco e intestino, da scegliere sempre con un consiglio personalizzato.

  • Neobianacid di Aboca: molto conosciuto in questo periodo come aiuto per lo stomaco.
  • Gastro Enzyme, Enzyformula e Enzysol: favoriscono la digestione.
  • Pilorex di Bromatech: fermenti lattici che colonizzano la zona del piloro.
  • Coli-herb di Di Leo: per gli spasmi gastrici e biliari.
  • Coligas di Aboca: per il meteorismo.
  • GSE Cleaner-in di Prodeco: molto valido per una pulizia dell’intestino, un piccolo rassetto intestinale. La linea gastro di Prodeco comprende anche Reflusolve, Digestive Smart Tab, Entero Colit ed Entero Intolerance.
  • Mayday di Zuccari e Refluxaid: molto richiesti come addensanti antireflusso. L’aloe abbinato al ficus carica è indicato nelle gastriti e nelle gastroduodeniti.

Prima di assumere piante e integratori

Anche i rimedi naturali possono avere controindicazioni. In caso di gravidanza e allattamento, di somministrazione ai bambini, di patologie in corso o di terapie farmacologiche (ad esempio antiacidi, inibitori di pompa, anticoagulanti, antipertensivi), è importante chiedere consiglio al farmacista, al medico o in erboristeria prima di assumere piante e integratori, perché possono interferire con i farmaci.

Domande frequenti

Gli amari vanno bene se ho il reflusso?

Di norma no. Poiché favoriscono la secrezione acida, gli amari sono indicati nella digestione lenta e difficile, ma non sono adatti a chi soffre di acidità, reflusso, gastrite o ulcera.

Per quanto tempo si possono usare i lassativi naturali?

Gli antrachinonici (cascara, frangola, senna, rabarbaro) vanno usati solo per brevi periodi, perché un uso prolungato può irritare l’intestino e alterare l’equilibrio dei sali minerali. I lassativi meccanici, come lo psillio, vanno assunti con abbondante acqua. In ogni caso, quando l’intestino è in disordine, occorre prima di tutto capire quale sia la causa.

Quali piante aiutano contro gonfiore e meteorismo?

Finocchio, anice, cumino, melissa e zenzero aiutano a ridurre gonfiore e meteorismo, favorendo l’eliminazione dei gas. Anche probiotici e prebiotici possono contribuire all’equilibrio della flora intestinale: la scelta va valutata caso per caso.

Cosa fare?

Regolarità dei pasti, un’alimentazione equilibrata, buone abitudini serali, una gestione consapevole dello stress e, quando serve, il giusto supporto della fitoterapia sono la base per il benessere di stomaco e intestino. In presenza di segnali d’allarme o di disturbi che persistono, il riferimento è il medico.